Approfondimento – slang americano: got, gotta

american-flag

GOT and GOTTA

by Giuseppe Guarino

E’ inutile farci sopra troppa filosofia: l’American English è ormai così diffuso che chi vuole seriamente imparare la lingua inglese ne deve tenere conto. E’ infatti la lingua che si parla nella maggior parte dei films e telefilm. Non è poi inusuale sentire cantare con questo tipo di pronuncia anche i musicisti inglesi – sebbene non in modo così marcato come i madrelingua d’oltreoceano.

got (pronuncia: gat)

In inglese “io ho” si dice ovviamente “I have“. Immaginate la mia sorpresa quando poco più che quindicenne sentii Gene Kelly che insegnava a dei ragazzini francesi come si diceva appunto “io ho” in inglese e, al posto di quello che mi avevano insegnato a scuola, egli disse: “I got“. Il film era il classico “un americano a Parigi”.

Negli anni, frequentando madrelingua americani – ma, non ci si scandalizzi, anche inglesi – imparai come il verbo avere si può tranquillamente esprimere con “got” anziché “have“. Con un’ulteriore eccezione, “she has” si dice “she got“, senza aggiungere la “s” della terza persona del tempo presente.
Per osservare un fenomeno simile in Italia, possiamo ricordare come in dialetto napoletano – ed in altri dialetti ad esso vicini per fonetica e vocaboli – il verbo “avere” si può indicare anche col verbo “tenere”. “tengo fame” a Napoli equivale a “ho fame” nel resto d’Italia.
Il “problema” con l’inglese americano è che grazie alla diffusione che esso ha con films, telefilm e musica, è impossibile non doversi confrontare con le sue peculiarità linguistiche.

gotta (pronuncia: gara)

Facciamo delle premesse per comprendere il significato di questa parolina così comune nell’inglese parlato, “gotta“:

Got” indica il verbo “avere”, come abbiamo visto poco sopra.

“Dovere” in inglese è espresso con il verbo difettivo “must” per il tempo presente, ma per tutti gli altri tempi, incluso il presente, esso viene indicato con “to have to“.

E’ uso comune dell’espressione “have got“, dove il “got” è rafforzativo di “avere”. Quindi “io ho” si può dire sia

I have

che

I have got

nella lingua parlata è facile abbreviare l’espressione in

I’ve got

se utilizziamo il verbo avere per dire “io devo andare”, avremo

I have to go

I have got to go

I’ve got to go

Nella velocità della lingua parlata troviamo la spiegazione per l’espressione

I gotta go

gotta” è l’ortografia che esprime la pronuncia diffusa di “got+to”.

Quindi “gotta” equivale al verbo “dovere”, al tempo presente! Il suo utilizzo dovrebbe essere relegato all’inglese colloquiale, principalmente americano, ma anche britannico, ma oggi lo troviamo per iscritto in diverse occasioni, in canzoni, in letteratura dove lo scrittore vuole trasmettere al lettore il tipo di inglese parlato dai suoi personaggi – fenomeno che non ha un equivalente nell’italiano scritto.

Sappiamo che il soggetto non è mai sottinteso in inglese. Ma nella forma colloquiale, proprio “I gotta + verbo” rappresenta un’eccezione, ma solo per la prima persona singolare. Quindi rimanendo sull’esempio che abbiamo utilizzato, avremo

gotta go

Qualche altro esempio.

You gotta choose
              devi scegliere

We gotta do it
              dobbiamo farlo

I dunno (pronuncia: aironò)
non lo so

L’inglese parlato è ovviamente meno statico di quello scritto. E’ così anche per l’italiano no? Soltanto che l’inglese scritto permette in alcuni casi, come abbiamo visto anche altrove, di rappresentare un certo tipo di pronuncia. E’ questo il caso di espressioni del tipo “I don’t know” che viene scritto, quando si vuole comunicare a chi legge, il modo sbrigativo e piuttosto comune di dire “non lo so” in inglese, in particolare quello americano.

L’espressione quindi che in inglese corretto si scrive:

I don’t know
              non lo so

diviene nella forma che trasmette una certa pronuncia

I dunno
             non lo so

Che ne pensate di questa duttilità della lingua inglese?